Elemento acquatico

Il Bidente nasce alle pendici del Monte Falco che con i suoi 1.658 m è il picco dell’Appennino Romagnolo; il fiume riceve numerosi affluenti e il paesaggio lungo il suo corso cambia diventa molto meno complesso uscendo dalla zona di protezione del parco nazionale. In pianura cambia nome in Ronco e il paesaggio è estremamente modificato dall’Uomo.

Nella zona pedecollinare troviamo ancora forme naturali come la meandrizzazione del corso d’acqua nella Zona Speciale di Conservazione Meandri del fiume Ronco. Dall’ideale spartiacque della Via Emilia, il fiume si trasforma in una sorta di canale stretto entro angusti argini che arriva al mare, non prima di avere incontrato l’altro fiume di Forlì, il Montone, assumendo l’ulteriore denominazione di Fiumi Uniti.

Gli itinerari su questo tema

  • Acquedotto Spinadello (FC) dall'alto

    Percorso verso l’acquedotto Spinadello

    Località: Forlì, Forlimpopoli

    h 1.45

Gli articoli su questo tema

  • Bidente a valle del ponte per San Martino in Varolo

    Elemento acquatico

    Come l’acqua ha disegnato la roccia nella valle del Ronco Bidente

    7 Dicembre 2023

  • Bosco di Farazzano provincia di Forlì

    Elemento acquatico, Elemento terrestre

    Le pianure alluvionali della Romagna: storia e curiosità!

    5 Dicembre 2023

L’archivio su questo tema

  • Studio idrogeologico su alcune Cave in Comune di Forlì, in sinistra Ronco

    Scritto da: Claudio Cantelli

    Pubblicato nel: 1981

    Il presente studio é stato effettuato dallo Scrivente con mezzi propri e di collaboratori. per conto delle società
    FOMA e S.G.S. , che svolgono attività estrattive di inerti in sinistra Ronco, nel comune di Forlì, località Tibano.
    Il quesito postomi riguarda le possibilità di poter estrarre ghiaie da zone di scavi già iniziati, senza interferire, o meglio , senza causare conseguenze negative all’ambiente naturale , in particolare, a pozzi d’acqua siti nei dintorni.
    Detto studio é stato iniziato esaminando accuratamente gli elaborati pertinenti di geologi esperti della zone,
    del Piano dell’Attività Estrattiva del comune di Forlì, della scarsa letteratura italiana esistente in materia e delle recenti esperienze analoghe in altri Comuni 0 regioni.
    Si é cercato quindi di ricostruire dai dati disponibili, lo stato attuale delle conoscenze dell’ambiente geologico in cui operano le due cave, ed infine si é verificato in natura il comportamento idrogeologico dei corpi acquiferi presenti.