Bidente a valle del ponte per San Martino in Varolo

Elemento acquatico

7 Dicembre 2023

Come l’acqua ha disegnato la roccia nella valle del Ronco Bidente

Il fiume Bidente nasce alle pendici del Monte Falco che con i suoi 1.658 m rappresenta la massima elevazione dell’Appennino Romagnolo. Riceve numerosi affluenti che scavano la formazione marnoso – arenacea, almeno fino alle basse colline dove il calcare organogeno, definito localmente Spungone e argille, rappresenta gli ultimi limitati rilievi prima della pianura.

Alto Bidente Campigna

Alto Bidente Campigna – foto del Comune di Meldola

Il paesaggio del crinale ricoperto da foreste, ora piuttosto rinaturalizzate, dove Faggio e Abete Bianco rappresentano le specie principali, ora chiaramente artificiali, vedi la fragile abetina di Campigna, diviene molto meno complesso quando si esce dalla zona di protezione del parco nazionale. Per quanto si possano incontrare luoghi preziosi e ameni, nei quali lo spopolamento delle vallate minori, ha permesso una riconquista del bosco, l‘attività di ceduazione, continua a limitare potenzialità ecologiche e paesaggistiche del territorio.

In pianura il fiume che cambia nome in Ronco, trova un paesaggio estremamente antropizzato. Nella zona pedecollinare osserviamo ancora forme naturali quali la meandrizzazione del corso d’acqua come nella Zona Speciale di Conservazione Meandri del fiume Ronco, ma dall’ideale spartiacque della Via Emilia, il fiume diviene una sorta di canale stretto entro angusti argini che fluisce al mare, non prima di avere incontrato l’altro fiume di Forlì, il Montone, assumendo un’ulteriore denominazione di Fiumi Uniti.

Puoi esplorare l’area fluviale facendo delle escursioni lungo il Ronco per scoprire come sono fatti i suoi argini, immergendoti nel bosco alluvionale per poi arrivare all’acquedotto Spinadello.

Scritto da: Federico Montanari