Elemento acquatico
Il Bidente nasce alle pendici del Monte Falco che con i suoi 1.658 m è il picco dell’Appennino Romagnolo; il fiume riceve numerosi affluenti e il paesaggio lungo il suo corso cambia diventa molto meno complesso uscendo dalla zona di protezione del parco nazionale. In pianura cambia nome in Ronco e il paesaggio è estremamente modificato dall’Uomo.
Nella zona pedecollinare troviamo ancora forme naturali come la meandrizzazione del corso d’acqua nella Zona Speciale di Conservazione Meandri del fiume Ronco. Dall’ideale spartiacque della Via Emilia, il fiume si trasforma in una sorta di canale stretto entro angusti argini che arriva al mare, non prima di avere incontrato l’altro fiume di Forlì, il Montone, assumendo l’ulteriore denominazione di Fiumi Uniti.
L’archivio su questo tema
Studio idrogeologico su alcune Cave in Comune di Forlì, in sinistra Ronco
Scritto da: Claudio Cantelli
Pubblicato nel: 1981
Il presente studio é stato effettuato dallo Scrivente con mezzi propri e di collaboratori. per conto delle società
FOMA e S.G.S. , che svolgono attività estrattive di inerti in sinistra Ronco, nel comune di Forlì, località Tibano.
Il quesito postomi riguarda le possibilità di poter estrarre ghiaie da zone di scavi già iniziati, senza interferire, o meglio , senza causare conseguenze negative all’ambiente naturale , in particolare, a pozzi d’acqua siti nei dintorni.
Detto studio é stato iniziato esaminando accuratamente gli elaborati pertinenti di geologi esperti della zone,
del Piano dell’Attività Estrattiva del comune di Forlì, della scarsa letteratura italiana esistente in materia e delle recenti esperienze analoghe in altri Comuni 0 regioni.
Si é cercato quindi di ricostruire dai dati disponibili, lo stato attuale delle conoscenze dell’ambiente geologico in cui operano le due cave, ed infine si é verificato in natura il comportamento idrogeologico dei corpi acquiferi presenti.




